
"Nell'Europa del Neolitico e in Asia Minore (antica Anatolia) -nell'arco di tempo tra il 7000 e il 3000 a.C.- la devozione religiosa si rivolgeva alla ruota della vita e alla sua ciclica rotazione [...] Il punto focale della religione comprendeva nascita, nutrimento, crescita, morte e rigenerazione, parallelamente alla coltivazione delle messi e all'allevamento degli animali [...] ritenevano imponderabili le forze naturali, così come piante e cicli animali, e adoravano molte dee, o forse una sola dea in molte forme. [...] molti erano i modi in cui si rivelava, nei mille accadimenti della vita; le sue raffigurazioni sono caratterizzate da un simbolismo molto complesso."
Le Dee Viventi di Maria Gimbutas
Inizia così il primo capitolo di questo libro della Gimbutas e sino alla fine mi ha affascinata e fatto fare conoscenza della religione primitiva fatta di rispetto e simboli della natura.
Ho iniziato allora a fantasticare sui vari aspetti delle Dee rappresentate da vari animale e spetti della natura.
Per esempio la dea della rigenerazione è rappresentata, ma non esclusivamente, dall'interpretazione della figura della testa e delle corna del toro con l'utero femminile e le tube di falloppio.




