giovedì 25 agosto 2011

Murale by Mogoro

Mogoro è un paesino di circa cinquemila abitanti situato nell'alta Marmilla della Sardegna e come di abitudine le novità non passano inosservate.
L'ultima riguarda l'iniziativa comunale per la realizzazione di murales in tutto il paese. Uno di questi l'ho fatto io e ho documentato le varie fasi di realizzazione e non solo, ho memorizzato anche tutti i vari commenti dei passanti, secondo me, molto divertenti!



Primo giorno

- Itta seisi fadendi? - inizio a rispondere e chi ha fatto la domanda se ne va...
(Cosa state facendo?)

- Itta esti custa cosa? Pigausu unu pinzellu e du fadeusu a torrai tuttu biancu!
(Cos'è questa cosa? Prendiamo un pennello e lo rifacciamo tutto bianco!)




Secondo giorno

- Itta funtisi custasa arrodasa?
(Cosa sono queste ruote?)

- Ma funtisi pisceddasa de casu?
(Ma sono forme di formaggio? - il riferimento al formaggio è dovuto anche al fatto che i proprietari della casa vendono formaggi, molto buoni!)





Terzo giorno

- Già mi parrinti arrallogiusu?!
(Mi sembrano proprio degli orologi)

- Cudda arroda parridi unu ou!
(Quella ruota mi sembra un uovo!)




Quarto giorno

- Ma scusai ittei su signignificau? - inizio a rispondere e anche questa volta lo spettatore se ne va, alle volte dicendo che è troppo difficile da capire...
(Scusate qual'è il significato?)

- Un passante in macchina chiede: Ma deve aprire un supermercato?





Quinto giorno

- Custa ei una cosa maba anzisi duasa cosasa mabasa!
(Questa è una cosa brutta anzi sono due cose brutte! - sicuramente chi ha detto questo ci ha visto maliziosamente dei simboli fallici!)





Sento giorno

- Ma sei tu Bandinelli?




Ecco questi sono i vari commenti dei passanti ma naturalmente molti con interesse hanno chiesto il significato e sono rimasti ad ascoltare e a capire.
Chi ha chiesto ed ascoltato ha scoperto che il disegno centrale rappresenta una Dea Madre stilizzata risalente circa al 2000 a.C. Gli idoli di Dea Madre rappresentano la divinità materna connessa all'ideologia della natura feconda, diffusa in tutto il mediterraneo in età preistorica.
Altra curiosità è stata suscitata dai cerchi. I cerchi o ruote, come sono stati visti, sono dei motivi decorativi nati dal mio lavoro di stilizzazione di alcuni scudi dei bronzetti sardi. Il risultato è completamente diverso e distaccato da quello delle forme iniziali.
Per quanto riguarda la frase il merito è di R.B.Bandinelli, archeologo dei primi del 900 che ha rivoluzionato il metodo archeologico aggiungendo una valutazione storico-estetica del prodotto artistico oltre al lavoro di catalogazione.

Questa è la spiegazione del mio murale, mi scuso per il mio sardo imperfetto dei commenti ma spero si possano capire.

P.s: gli aiutanti sono stati molto importanti per finire il murale!!!





Alis



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